Archive for August, 2010
Portable Linux Apps anche su Sabayon
4Nel precedente post abbiamo visto come sia possibile far convivere Kpackagekit all’interno della nostra Sabayon. Questo offre spunti interessanti, emersi anche nei messaggi che ci avete mandato, e rafforza ancora di più l’idea di Sabayon come distro altamente competitiva nel panorama di Linux. Avere a disposizione più strumenti per gestire gli aggiornamenti e per installare i programmi permette all’utente di scegliere l’applicazione che più gli aggrada e vi posso garantire che questo approccio è molto raro, se non assente, nella maggior parte delle distro in circolazione.
In questo articolo prenderemo in considerazione una ulteriore modalità di installazione dei programmi, completamente diversa da tutte quelle che avete visto fino a questo momento. Esula da ogni package-manager caratteristico di una distro e permette di essere usatata in modo universale, superando quelle barriere imposte dalla classica struttura di installazione su Linux.
Stiamo parlando delle Portable Linux Apps.
Vi segnalo un estratto, prelevato da Pollycoke.org, che spiega in modo dettagliato cosa sono e cosa fanno le AppImmage:
Le Portable Linux Apps sono applicazioni self-contained, ovvero costituite da un singolo file immagine di un albero di directory contenente anche eventuali dipendenze non standard. Le applicazioni così distribuite non necessitano di una vera e propria installazione ma vengono eseguite da qualsiasi posizione, e soprattutto non richiedono l’installazione di librerie non standard.Somigliano per molti versi al sistema utilizzato da anni su Mac OS, ma mentre le app di Mac OS sono semplici directory con estensione .app, le appimage, come anche altre soluzioni simili, evolvono l’idea di Application Bundle racchiundendola in una immagine eseguibile, per cui abbiamo realmente la corrispondenza 1 file = 1 app.Le librerie incluse nelle appimage sono solo quelle non-standard, che non trovate già installate nelle distribuzioni supportate (tutte le principali). Difficilmente tali librerie non-standard portano le applicazioni a prendere più di una decina di mega o due, e in casi abbastanza selezionati.
L’unica nota stonata è rappresentata dal fatto che questo tipo di applicazioni( per adesso) funzionano solo su sistemi X86…per cui sono tirate fuori dai giochi le persone con distro a 64 bit.
Se volete provare questo nuovissimo approccio di gestione delle applicazioni su Linux non dovete far altro che recarvi sul sito:
http://www.portablelinuxapps.org/
e scaricare quella che più vi piace.
Cliccate con il tasto destro sull’applicazione, scegliete Proprietà, e selezionate l’opzione: “Eseguibile”.
Oppure se amate il terminale vi basterà dare un chmod +x all’interno della cartella contenente l’applicazione.
Provatele e fatemi sapere cosa ne pensate.
Semlali Omar
Kpackagekit anche su Sabayon
14Forse molti di voi non lo sapranno ma da qualche mese anche su Sabayon è possibile sfruttare l’ottimo tool packagekit, presente ormai sulle più importanti distro.
KPackageKit è un fronted grafico disegnato e ottimizzato per KDE di PackageKit.
Vediamo cosa dice Wikipedia a proposito di questo:
PackageKit è una suite di applicazioni software progettata per fornire un front-end coerente e di alto livello per un certo numero di differenti sistemi di gestione dei pacchetti (rpm, deb, .tgz…). PackageKit è stato creato da Richard Hughes.La suite è multipiattaforma, anche se è principalmente rivolta a distribuzioni Linux che seguono le norme di interoperabilità stabilite dal gruppo di freedesktop.org.Utilizza le librerie software fornite dal D-Bus per la comunicazione tra processi e PolicyKit per gestire le politiche di accesso.
Grazie al lavoro di Fabio Erculiani packagekit riesce a comunicare con l’infrastruttura di entropy permettendo all’utente di gestire tutti gli aspetti relativi all’aggiornamento, l’installazione dei programmi, l’aggiunta di repository come se stesse usando il tool nativo Sulfur.
Per poterlo utilizzare su Sabayon vi basterà installare il seguente pacchetto:
equo install kde-misc/kpackagekit
Potete quindi avviarlo semplicemente cliccando sull’icona presente in Applicazioni-Sistema.
Devo dire che lo trovo molto più reattivo e comodo rispetto a Sulfur, forse perchè mi ricorda un po le mie prime esperienze con Linux.
Questa è la schermata relativa alle impostazioni dove potrete gestire ad esempio la frequenza degli aggiornamenti. Ho notato però che non è presente nessuna icona in stile kubuntu nella barra affianco all’orologio che ci avverte degli aggiornamenti disponibili.
Nella sezione software updates packagekit riesce a vedere senza problemi tutti gli aggiornamenti proposti da Entropy…e il miracolo è che gli installa senza battere ciglio.
Installare un software è altrettanto semplice e veloce.
In questo caso ho digitato Opera nella casella di ricerca e in meno di un secondo ho la possibilità di installarlo.
Cosa ne dite?
Sostituirà sui vostri computer Sulfur?
Magari cominciate ad installarlo ed usarlo per qualche giorno…e se volete dire la vostra postate pure un commento.
Alla prossima.
Semlali Omar






















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